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Spazio
di
pubblicazione delle vostre lettere e/o foto; verificate il comportamento
nella
sezione
ed i relativi recapiti.
Quì
avrete voce per ogni vostro messaggio, riflessione o
dubbio.
E' altresì disponibile il servizio di guestbook cliccando
sulla relativa icona.
URN
Sardinnya ricorda che le mail ivi esposte ed i messaggi dell' area
guestbook
possono non costituire il pensiero della nostra linea editoriale.
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Archivio Lettere anno 2006: Entra
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E' una vergogna! Condivido le vostre parole.
C'è stato ancora un omicidio ad Onifai e nessuno sembra curarsene.
La scia di sangue non si ferma e c'è pure stata una rapina nello
stesso giorno alle Poste di Ilbono! Dov'è lo stato?
Alberto Manca
Tempio, Giugno 2008.
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Ancora un incidente sulla strada della marina di Sorso. L’ennesimo di una
lunga scia di feriti e morti.
E’ ancora fresco nella mente dei sorsensi infatti la scomparsa di
Giovanni
Maria Loriga, il 18enne che poco più di 2 mesi fa morì lungo
il rettilineo che
porta alla spiaggia. Così come è ancora impresso il
ricordo di Martino e Pietro
Tilocca, i 2 fratelli che nella medesima
strada decedettero dopo un terribile
impatto tra la loro moto e una
vettura.
La notizia dell’ennesimo incidente al giovane Nicola Muresu, 23 anni,
di Sennori,
credo che debba indurre alla riflessione non solo la giunta
comunale, vista la
scarsa illuminazione nella zona ma anche gli
automobilisti ad usare maggior
prudenza.
Mi è capitato proprio pochi giorni fa, di assistere alla corsa folle di
un automobilista
che incurante di chi li stava attorno continuava a
tener premuto il piede
sull’acceleratore, mettendo a repentaglio la
vita non solo di chi stava seduto nella
sua vettura ma anche di altri
automobilisti e passanti che se per un suo malaugurato
errore fosse
uscito di strada poteva mietere più vittime di quelle che ci sono stati
in
questi ultimi 5 anni.
Indubbiamente questo nuovo incidente non può - e soprattutto non deve -
diventare
uno dei tanti che si sono registrati in quella strada senza
che si attuino delle
politiche in favore degli automobilisti
disciplinati e dei passanti che troppo spesso
vedono minacciare la
propria esistenza dalla folle corsa di questi maniaci della
velocità.
Pietro Serra
Sorso, Giugno 2008.
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Difficilmente Sorso potrà dimenticare una manifestazione religiosa
come quella di ieri.
Si è conclusa infatti davanti ad una folla infinita di gente (stando ad
alcuni dati circa 10 mila persone) la Processione della Beata
Vergine
“Noli Me Tollere”.
La mattina alle ore 6 è stata celebrata la prima Santa Messa da
Padre
Fabrizio Cannella, e a seguire altre Messe alle ore 7, 8, e
9 dal Padre
Provinciale dei minori cappuccini, Padre
Salvatore Murgia. Poco più tardi, con l’arrivo del comitato, alle ore
10:30, il simulacro della Madonna è stato portato sul palco attiguo
al
piazzale tra scrosci di applausi e invocazioni alla Vergine dove è
stata celebrata la Messa Giubilare con annessa l’indulgenza
plenaria
alle suddette condizioni, da Monsignor Paolo Atzei che
nella sua omelia
ha ricordato più volte l’importanza
della fede in
Maria come punto d’arrivo a Cristo. Altro fatto
significativo è il
ricordo della visita il mese scorso al Santo Padre,
Benedetto XVI
che come lui stesso ha detto “rimase piacevolmente
stupito dal
fatto che proprio quest’anno ci fosse una ricorrenza così
importante
come l’ottavo centenario dell’apparizione della Vergine
Maria sotto
il titolo di Noli Me Tollere”. Terminata la funzione è
stato recitato
un Pater, Ave e Gloria secondo le intenzioni dello
stesso Pontefice
e la Madonna è stata riportata all’interno del
Santuario.
La sera invece, verso le 18:30 tutti i sacerdoti di Sorso hanno
concelebrato la Messa Solenne che poi ha aperto la processione
al
lunghissimo corteo di fedeli giunti per l’occasione da ogni parte
della
Sardegna. La processione si è snodata per le principali vie
del paese
addobbate
a festa con fiori e palme oltre che a
numerosissimi striscioni
contenenti invocazioni e litanie.
Particolarmente suggestivo è stato il
fatto che nei pressi della via
Cottoni dei ragazzi abbiano creato con
dei semplici sassolini
colorati immagini raffiguranti la Vergine “Noli
Me Tollere”, degli
angeli e con del caffè una croce lunga circa 2
metri.
La manifestazione di fede si è conclusa intorno alle 22 con la
predica di Padre Paolo Berti e il saluto ai presenti con
ringraziamento
del Padre Provinciale ricordando che 800 anni
dopo “Cristo interviene
ancora sulla nostra storia e Maria
coopera con Lui per la nostra
salvezza anche con delle
apparizioni che sono in corso tutt‘oggi”.
Detto ciò il Padre guardiano del Santuario ha benedetto i
presenti e la Madonna è stata riportata al Santuario.
Pietro Serra
Sorso, Maggio 2008.
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InCampus
Campus universitari privati
Sede di Cagliari
Via Regina Margherita, 30
Rassegna Culturale
Viaggio nell’identità dei Sardi
Tra storia, arte, segni, lingua, folklore e fumetto
Venerdì 16 Maggio 2008, ore 17,00
Bachisio Bandinu (Antropologo e giornalista)
Identità e folklore.
Venerdì 23 Maggio 2008, ore 17,00
Manuelle Mureddu (Autore di fumetti)
Fumetto e identità: Esempi dal mondo.
Venerdì 30 Maggio 2008, ore 17,00
Leonardo Melis (Studioso dei Popoli del mare)
Shardana: i principi di Dan, PTM Editrice.
Venerdì 06 Giugno 2008, ore 17,00
Juannedhu Sedda (Insegnante e studioso di Storia e Arte della Sardegna)
Il periodo giudicale: Storia e cultura.
Venerdì 13 Giugno 2008, ore 17,00
Franciscu Sedda (Docente di Semiotica presso l’Università La Sapienza di Roma)
La vera storia della bandiera dei sardi, Edizioni Condaghes.
Venerdì 20 Giugno 2008, ore 17,00
Placido Cherchi (Antropologo)
Lingua sarda: Su alcune pieghe profonde dell’identità.
Gianfranco Pintore
Irgoli, Maggio 2008.
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Venerdi 30 Maggio 2008
> ore 17.00
Sala Salvatore D'Amato >
Unione degli Industriali di Napoli >
Piazza dei
Martiri 58
Presentazione del libro di
Gianni
Pittella e Sandro Serenari
I programmi finanziari
dell'Unione
Europea 2007-2013
saranno presenti gli
autori
Modera
Ivano
Russo
Ne discutono con gli
autori
Enrico
Cardillo
Enrico Letta
Giovanni
Lettieri
Luca
Meldolesi
Isaia
Sales
Fondazione Mezzogiorno Europa Onlus
Napoli, Maggio 2008.
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Come al solito quando a parlare è il Santo
Padre, le polemiche non mancano
mai. Specialmente poi se il tema è
etico e riguarda la vita dell’individuo fin
dal concepimento.
Non
credo poi in tutta onestà, che il Papa abbia fatto alcuna affermazione
tale da poter scatenare il putiferio che n’è conseguito nelle ore
seguenti.
Ho letto su qualche quotidiano anche, che Genova si appresta
a preparare
un “Pride Laico” che accoglierà Benedetto XVI al suo arrivo
nella Liguria da
parte di alcune donne aderenti al gruppo “Usciamo dal
silenzio” anche se il
silenzio vorrebbero imporlo a chi non la pensa
come loro.
L’attacco da parte
del Pontefice, se così può essere definito, alla 194 non mi
sembra che
sia nuovo anche perché se non citata mai direttamente quella
legge,
esso si è sempre espresso in favore della vita e contro ogni forma di
omicidio, fin da quando si è in embrione.
Dispiace
però che come al solito i nostri politici e qualche residuato bellico
del movimento femminista interpretino le parole di Joseph Ratzinger
come
ingerenza nello Stato. A questo punto però mi faccio delle domande
ed
esigo alcune risposte.
Se a
parlare non fosse stato il Papa ma un altro politico, movimento o
associazione, si sarebbe parlato di ingerenza? E’ ingerenza esprimere
la
propria opinione in uno Stato come quello italiano? E’ ingerenza
difendere i
più deboli? Se non ne avesse parlato lui di salvaguardare
la vita e difendere
a spada tratta chi sta per morire ma ha ancora
voglia di vivere e non accetta
l’eutanasia, chi l’avrebbe fatto? Emma
Bonino? Marco Pannella? Vladimir
Luxuria? O forse Franco Grillini?
Io
direi invece che è il contrario. A fare ingerenza contro il bene dei
cittadini
sono proprio queste persone che non hanno alcuna morale di
nessun
genere e che poi zittiscono chi esprime le proprie idee non
conformi alla
linea comune.
Pietro Serra
Sorso, Maggio 2008. |
Complimenti per l'apertura del
nuovo sito indipendentista Fortza Paris!
http://www.fortzaparis.eu
Forza
Paris
Nugoro,
Aprile 2008.
|
| Logo del nuovo partito PAR.I.S.
- Partidu Indipendentista Sardu di S. Meloni |
Si
sente spesso parlare qui in Italia di
una forte ondata di anti clericalismo,
specialmente per quelle vicende
dovute alla pedofilia all’interno della Chiesa.
La mia riflessione non
è certo in difesa di un così abominevole
attentato alla
persona umana,
specialmente se bambino, ma una presa di posizione decisa
contro le
falsità che girano su questi fatti.
Parto
dall’ottobre 2006 quando
girò negli Stati Uniti un video in cui la BBC
parlò
dei preti pedofili
e si soffermò sul caso della diocesi di Ferms in Irlanda
mostrando
nel
concreto il caso di padre Oliver O'Grady che spudoratamente abusava dei
suoi ragazzi. Pochi mesi dopo, nel maggio 2007, il video
venne
tradotto in italiano
e fu oggetto di una famosa puntata di “Annozero”
di Michele Santoro su Rai 2 in
cui vennero rimarcati ancora di più gli
errori già esistenti all’interno della
trasmissione originale in lingua
inglese. Il tutto manco a farlo apposta venne
trasmesso in Italia pochi
giorni dopo il “Family Day”, in cui le associazioni
cattoliche
manifestavano a difesa della famiglia naturale.
Inizio
però ad analizzare il documentario.
Il video
inizia con padre Oliver che in tribunale è interrogato da un
Pubblico
Ministero mentre è un falso. In realtà padre
O'Grady ha
ottenuto la libertà per poter
“girare” quella parte. Si dice poi che
questo sacerdote fosse un ex-teologo pontificio
mentre lui stesso ha
dichiarato di essere un cappellano militare e che dal Vaticano
non ha
mai avuto un ruolo, neanche di tipo marginale.
Il
documentario,
prosegue poi con altri errori grossolani confondendo il segreto del
processo detto “segreto processuale” con
l’altro, ovvero quello
attinente all’autorità
giudiziaria in cui non si vede neanche l’ombra
delle leggi ecclesiastiche del Diritto
Canonico a cui sono legati il
clero e padre Oliver O'Grady nel caso specifico.
Si parla
poi anche
del “Crimen sollicitationis” dicendo che i reati di
pedofilia sono
stati taciuti. E’ anzitutto opportuno dire che quanto si
afferma nello
pseudo
documentario è ancora una volta falso poiché
viene detto tutto
il contrario di quanto
il documento riservato del 1962 affermava ancora
una volta con gravi errori. Inoltre è
da ricordare che il Crimen
sollicitationis non è più in vigore da molti anni
e che con
l’attuale
pontefice, Joseph Ratzinger si è impostata una linea
più dura del suo
predecessore nei confronti di chi si macchia di un così
abominevole
reato punendo i
sacerdoti pedofili e riducendoli allo stato laicale.
Dispiace
però che molti ancora non hanno capito questo e che
centinaia
e centinaia
di ragazzi così come di anti clericali credano ancora a
quanto affermava la BBC.
Tutto
questo si mescola all’ignoranza come
all’anticlericalismo ottocentesco che
oggi impera nella mente della
gente e che i mass media propagano insieme agli
errori contenuti. A
tutto ciò è da segnalare anche il lavoro compiuto
in malafede dai
quotidiani della linea “E Polis” che tra i primi
giornali in Italia
pubblicarono un
inchiesta a mio avviso fasulla sulla pedofilia nel
clero. Gli stessi che quotidianamente
danno spazio ai loro lettori con
idee deliranti contro il clero e che scrivono, volutamente
o meno,
allargando come dicevo precedentemente gli errori del documentario in
lingua
inglese.
E Polis a
parte rammento che il Papa attuale, Benedetto XVI sta
combattendo una
guerra senza precedenti contro la pedofilia e come lui
stesso ha detto nel suo ultimo
viaggio negli Stati Uniti non
mancheranno le punizioni contro chi oserà nuovamente
dar scandalo ai
più piccoli.
Mi
scuserete se mi sono dilungato un po ma è sempre bene
fare chiarezza.
Pietro
Serra
Sorso,
Aprile 2008.
|
Tenites
rejone, non b'est prus mediu de sichire in kusta manera in sos
movimentos.
Non b'atta credibilitate peruna.
Toccata
a riformare tottu e vaiddare de prus de unitate e de programmas.
Sardista
Barunia,
Aprile 2008. |
Il
Servizio Autoimpiego
Si
offre gratuitamente assistenza a tutti coloro i quali intedono aprire
un'attività:
-
Disoccupati che vogliono valutare un'idea imprenditoriale.
-
Aspiranti imprenditori che necessitano di informazioni e consigli nella
fase di
avvio
di un'attività.
Valutazione
dell'idea e del rischio d'impresa; supporto nella scelta della forma
giuridica;
informazioni sulle procedure burocratiche ed amministrative per avviare
un'attività
d'impresa; informazioni su finanziamenti, contributi ed agevolazioni;
etc.
Rivolgiti
presso il centro dell'impiego.
C.P.I.
Nuoro - Tel. 078437698 - Fax: 0784256032 - Mail: cpinuoro@tiscali.it
Nugoro,
Aprile 2008. |
Una
buona notizia, specialmente per i ragazzi che amano Cristo, circola in
questi giorni in Rete. E' nato, infatti, "Gioventù
Cristiana"
(http://gioventucristiana-forum.135.it),
il primo forum giovanile cattolico di
Sardegna ed Europa, con un
portale tutto suo da cui si può accedere
direttamente al forum.
Promotore dell'iniziativa è Pietro Serra, studente di
Sorso, che tenta
con questo progetto di unire le "pecorelle smarrite" all'interno
di un
forum nel quale i giovani (anche se non necessariamente credenti)
possano
confrontarsi sui vari argomenti che dominano l'attualità sia
cristiana che mondana.
Basta un semplice clic dopo la registrazione e
la convalida dell'amministratore per
immergersi in un mondo nuovo, in
cui giovani e meno giovani possono confrontarsi
anche grazie
all'ausilio di 4 sacerdoti che compongono tale forum e l'aiuto di non
poco conto di 3 seminaristi. Dall'apertura del forum è stato
riscosso
un vero e
proprio successo, essendo stata raggiunta la soglia di più
di
100 iscritti, per la
maggior parte ragazzi intorno ai 20 anni che nelle
varie sezioni discutono da un
proprio punto di vista le notizie
relative all'argomento trattato. Il forum è stato
consacrato martedì 25
marzo alla Vergine Santissima "Noli Me Tollere", da cui i
ragazzi
invocano la protezione con una particolare intenzione verso il Santo
Padre
Benedetto XVI.
"Gioventù Cristiana" si propone dunque come punto
di partenza per una
maturazione a livello religioso di tanti ragazzi
che oggi, in un contesto di "relativismo
sociale", pare abbiano perso i
valori e qualcosa in cui credere per mettere delle
solide basi alla
loro vita.
Sassaresu
Sardigna,
Marzo 2008.
|
Mi ero illuso che il sequestro
di Titti Pinna avesse fatto maturare
qualche sardo.
Pensavo
per tutti questi mesi che la barbarie di quel sequestro si
fosse conclusa lì e che c'avremmo messo una pietra sopra e
guardassimo
avanti.
Evidentemente
non è così visto che ci ritroviamo
ancora una
volta a
parlare di una donna che nella nostra Sardegna è stata
barbaramente
uccisa da dei balordi che non hanno coscienza che la vita
vale molto
più di un migliaio di euro.
Credevamo
tutti che
l'Anonima Sequestri fosse passata e ormai dimenticata.
Invece non è
così ed è triste vedere e soprattutto sapere che
una parte
della nostra
bella isola soffre a causa di alcuni criminali. Con questo
non vorrei
assolutamente criminalizzare la gente del Nuorese che da
ormai troppo
tempo sta subendo questa "mafia" tutta sarda dove vige la
legge del più
forte e dove abbiamo visto che nell'apertura del 2008 i morti
ammazzati
parevano non arrestarsi.
Certo,
qui si è trattato di un sequestro e non di una faida
ma poco cambia.
Una vita è sempre una vita.
Forse
proprio perché la vita è importante si deve
iniziare sopratutto
dalle
scuole ad educare gli alunni alla legalità e alla cultura
della
vita che in
nessun caso deve mai essere violata da qualche prepotente.
Dopo
questo caso non possiamo far finta che non sia successo nulla e
lasciare che tra pochi mesi si ritorni a questo tipo di situazioni. No!
Siamo
in un emergenza legalità che affonda le sue radici non tanto
nei
banditi, quanto nei ragazzi che hanno perso qualcosa in cui credere e
che
per il dio denaro ormai farebbero di tutto. Loro domani saranno il
futuro.
E proprio per far sì che il nostro futuro sia migliore
dobbiamo
ribellarci a
questo tipo di società.
Quanto
accaduto a Gavoi
dimostra che noi sardi abbiamo ancora bisogno
di crescere e che non
possiamo infischiarcene di quanto sia accaduto.
Pedru
Sardigna,
Marzo 2008.
|
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| Prozetu La Maddalena G8 2009 |
Quando
si parla di Fronte Unico, bisogna non escludere nessuno dal
dialogo
e dalla possibile creazione di un soggetto politico di
transizione,
alla causa dell’indipendenza sarda devono poter concorrere
tutti
i soggetti politici della nostra patria. Cosa significa i
moderati
si, i radicali no, forse IRS e SNI, il P.S.d’Az.? Se si
ragiona
in certe direzioni, cioè, andando a puntare il dito su
questo o
quel
comportamento di Sale o di Cumpostu, oppure pensando che il
sardismo
fosse un qualcosa di esaustivo politicamente…beh!
L’analisi
politica,
sa di insipienza politica! La selezione non ha senso,
distinguersi
tra coloro che fanno casino per l’immondizia e coloro che
invece
criticano di noglobal, chi si oppone all’alliga campana e
coloro
che
dicono che bisogna essere solidali e non murrungiare per qualche
tonnellata
di RSU (magari fumi di acciaieria)! Distinguere sempre l’
operato
della chiesa, cioè potere spirituale e potere temporale,
sarà
che da
bambino mi hanno insegnato a non mischiare politica e religione,
perché
se una delle due cerca di prevaricare l’altra, saranno solo
problemi.
Sulla laicità della futura Repubblica Sarda, non ci dovranno
essere
equivoci, bisogna che la chiesa viva nel rispetto della nostra
repubblica,
non dovremmo siglare ne patti lateranensi ne adeguare le
leggi
finanziarie a favore di scuole cattoliche o altro. Da chiarire
anche
il significato di antimilitarismo, se mai si avranno dei militari
da
gestire, questi non dovranno partecipare a nessuna azione di
“pace”
o di
guerra nei suoli di altre nazioni contro altri popoli, sia chiaro
che
dovremmo far parte di un sistema integrato europeo. Un
ambientalismo
che rivaluti le potenzialità dei territori, lo
sfruttamento
di energie alternative, come accadde nei paesi europei,
quindi
l’avviamento delle bonifiche delle ex miniere, il controllo
dei
Poli
Industriali (Porto Torres, Porto Vesme, Ottana, Macchiaredhu).
Produzione
e verticalizzazione dei nostri prodotti, nuove regole
urbanistiche
per le zone interne e nelle coste. Quando si analizza la
globalizzazione
bisogna stare attenti a non incorrere nell’errore e
farsi
fagocitare dalla omologazione, il bipolarismo ne è una fase
acuta!
L’umanità ha conosciuto grandi fasi
rivoluzionarie, basti
pensare
al Cristianesimo. La fase della caccia alle streghe del Medio
Evo,
l’Illuminismo, seguito dal grande evento del Socia
–lismo. Certo
non
dimenticando le rivoluzioni cruente in Francia, nei nascenti USA
che si
liberavano del Regno Unito, infine in Russia e Cina. Cadute le
paratie
del cosiddetto “socialismo reale”, è
rimasto un sistema
capitalistico
onnivoro, è per questo che in altre parti del pianeta
hanno
paura della “democrazia d’esportazione”,
fatta di guerre e
sfruttamento
di uomini e di risorse. Nelle Vs. pagine leggo pure in
modo
poco chiaro, di moderatismo, che secondo me non premia la causa
della
indipendenza sarda. Si cincischia su socialdemocrazia e
laburismo,
non ricordando che questi due filoni di pensiero sono figli
del
grande evento socialista. Cosa significa violenza? Forse che fare
politica
non sia un modo di vessare le altrui menti? Nelle fasi di
protesta
a fianco dei minatori, da studente e da lavoratore mi sono
trovato
al mio fianco persone di diverso credo politico, l’essersi
trovati
al porto il Pili della situazione, non va svantaggio di IRS o
SNI,
va a svantaggio dello stesso Pili, perché lui sotto comando
del
padrone
italiano di turno ha fatto di tutto per farci arrivare le
scorie
di fonderia, che sono cancerogene. Quando un sardo decide di
intraprendere
la via dell’indipendenza va da se che non riconosce le
imposizioni
dello stato oppressore, dunque la sua costituzione, la sua
bandiera,
l’imposizione di banche, sindacati, patronati, prefetti, una
miriade
di province. Se si decide di scendere in competizione
elettorale
è perché si è accettata una fase di
lotta politica
democratica,
come fanno altri movimenti in Europa e nel mondo, la lotta
armata
è stata esclusa a priori, nei nostri movimenti, poi se
qualcuno
sogna
Cuba, chi glielo impedisce? Vuol dire che nel suo REM,
c’è una
parola
che noi tutti dimentichiamo spesso: RISPETTO DELL’UOMO!
Cuba
sarebbe uno stato democratico, se gli USA da circa
cinquanta’anni
non
avessero attuato l’embargo, figurarsi un’isoletta
che ha tenuto
testa
ad una superpotenza, tutto muscoli e poco cervello, leggete le
ultime
fasi acute di recessione negli USA, dopo anni di guerra, di
promesse
demagogiche di democrazia, di aiuti con le conseguenze che ci
fanno
vedere oggi i media, dopo averle filtrate per propinarci le
menzogne
in salsa occidentale. Vedere tra le altre un esponente di
Fotza
Paris candidato con il PDL, che cosa è, asservimento calcolo
elettorale,
ricerca di unità o soltanto avere le idee poco chiare? Ce
n’
è,
ce n’è, di che meditare.
Saludi e trigu, Marco.
Sardigna,
Marzo 2008. |
Mostra
Antonio Ballero
Lo
sguardo fotografico del pittore
Città
Di Nuoro - Ex tribunale - Piazza Santa Maria della Neve
9
Dicembre 2007-30 marzo 2008
orario: 9.30 - 13.00 / 16.00 - 19.30
Lunedì chiuso - Ingresso libero
Locandina 
Istituto
Superiore Regionale Etnografico
Sardigna,
Marzo 2008. |
Cari
indipendentisti di U.R.N.,
ho
letto con attenzione alcuni vostri interventi, sinceramente su
alcune
critiche potrei anche trovarmi d’accordo, ma non su tutto il
contesto
che voi esaminate. Sono da bambino in politica, provengo da
una
famiglia di minatori social-comunisti, il mio curriculum politico
è
il
seguente: a 14 anni facevo parte della FGCI del Sulcis-Iglesiente,
lasciai
nel 1975-76, nel 1978 facevo parte de Su Populu Sardu, tra il
1980-81
facevo parte della Federazione del Sulcis del P.S.d’Az., nel
1989
ero Segretario Territoriale della CSS del Sulcis-Iglesiente.
All’
età
di circa 10 anni leggendo le Lettere dal carcere di Gramsci, capii
che il
PCI lo sorvegliava attraverso la cognata e che lo abbandonò
al
suo
destino. Nelle famose politiche metà anni ’70
(quelle del famoso
sorpasso
a sinistra mai avvenuto) lasciai definitivamente il PCI,
perché
un segretario del calibro di E. Berlinguer venne tenuto al
guinzaglio
dalla propria segreteria. Nel 1978 circa entrai a pieno in
Su
Populu Sardu, ve lo ricordate? Qualche anno più tardi si
compì,
secondo
me un grave errore, che fu quello di sciogliere il movimento
per
confluire nel P.S.d’Az. Pochi anni dopo Angelo Caria, e altri
indipendentisti
diedero vita a Sardigna Nazione, riproponendo il
progetto
indipendentista. Di seguito si ebbero gli anni del vento
sardista,
vento che divenne brezza quando i sardisti non ebbero il
coraggio
di portare avanti i loro famosi punti programmatici del
Congresso
di Carbonia. Il conseguente appiattimento a sinistra, le
fughe
di alcuni suoi dirigenti verso il centro, i soliti militanti che
portavano
avanti le battaglie per la lingua e la cultura (Mario Puddu).
In
quegli anni, nacque la CSS, dopo tanto lavoro alla base sardista e
non.
Ne divenni il Segretario territoriale, la battaglia sindacale che
ci
contraddistinse fu per l’ambiente, la salute e il lavoro, le
denunce
sulle
morti bianche a Portovesme e il degrado del territorio, la Zona
ad
Elevato Rischio di Crisi Ambientale. Ma non mancarono altri servizi
di
tutela dei lavoratori. Penso che i miei riferimenti politici siano
ancora
validi, vanno da Gramsci, a Lussu, a Mossa a quegli
indipendentisti
che negli anni ’80 lo stato italiano ha messo in galera
con
l’accusa di complotto separatista, ce n’eravamo
dimenticati di
questi
patrioti sardi?
Certamente
siamo dei naif! Non siamo professionisti della politica, ma
volerci
legare al 1968, al massimalismo, ai no global, non ci porta da
nessuna
parte! Se non ci prendiamo a cuore i problemi di popoli che
sono
in guerra per avere diritto ad uno stato, anche la CSS, non si
può
occupare
solo di diritti sindacali, senza esprimere solidarietà per
altri
lavoratori oppressi, se no voi che parlate pure di
socialdemocrazia,
il socialismo significa pure solidarietà verso il
prossimo,
o no? Nello statuto del sindacato sardo, anche se è stato
snaturato
nel corso dei congressi nazionali, vi sono ancora dei
contenuti
altissimi, a riguardo dell’uomo e dei propri diritti! Voi
citate
Voltair…
Possiamo
migliorare! Se ci abituassimo a ragionare un po di più e
concretizzare
meglio le nostre azioni, ne gioverebbe all’intera causa,
c’è
necessità che alcune personalità non
cristallizzino i movimenti,
che
devono essere una officina di idee e azioni politiche. Non bisogna
criminalizzare
nessuno per gli errori commessi in passato, bisogna che
la CSS
non sia prigioniera di qualche federazione e dei soliti noti,
bisogna
che ci diamo una sterzata, che questa sia riformista o no.
Bisogna
che ci diamo una regolata, se davvero si vuole arrivare al
traguardo
della liberazione nazionale, con linguaggio e segni anche
diversi
dagli attuali.
Marco
Cannas - SNI
Sardigna, Marzo 2008. |
Darwin Day a Cagliari: Invito
Conferenza
dibattito UAAR, Cagliari - 16 febbraio.
A cura
di Paolo Francalacci - Docente di genetica, università di
Sassari.
Alessio
Mameli
Sardigna,
Febbraio 2008.
|
A
volte mi chiedo verso che tipo di
società siamo prospettati, e più mi guardo
attorno e più vedo dei
peggioramenti significativi.
Sono sconcertato nel vedere in
particolare nei giovani che nessuno abbia voglia
ascoltare il suo
fratello in difficoltà, nessuno che abbia un briciolo di
solidarietà
verso chi soffre ed è emarginato, nessuno che abbia a cuore
le storie
di vita degli
altri ma che anzi, chiusi nell’io egoistico passano sopra
queste vicende che poi si
concludono nel peggiore delle ipotesi anche
con il suicidio.
Vedo che nei ragazzi in generale c’è una lacuna
profonda di valori che neanche la
scuola riesce a colmare. Vedo pure
che nella mentalità giovanile la spunta su tutti
una visione atea e
materialista della vita, mentre il sesso, i soldi, la droga e
l’alcool
la fanno da padrona nella mente di queste persone che volontariamente o
meno si
perdono nei meandri di una falsa luce e di una falsa gioia e
che poi domani saranno
la nostra società.
Io però a tutto ciò non ci sto e credo che sia
necessario un maggiore
intervento da
parte delle istituzioni, in particolare dalla scuola che
ormai pare aver perso il suo ruolo
fondamentale di crescita dei ragazzi
e anche dai parte dei genitori che perlopiù separati
o divorziati
sviano dalla via del bene i loro figli.
Non si può accettare
infatti di vedere delle ragazzine che escono in giro con
l’ombelico
di
fuori (quasi non sapessimo che anche loro ce l’hanno) e che
con degli
atteggiamenti
provocanti si strusciano nelle discoteche sui vari
ragazzi che capitano a tiro, fatto
esclusivamente per un proprio
piacere personale.
Davanti a tanta robaccia credo che sia
quantomeno ingrato non riconoscere che siamo
in una società dove c’è la
New Age relativista, dove tutti esprimono la propria idea
come nei vari
“Grande Fratello” o “Buona
Domenica” lanciando messaggi subliminali
ai
giovani e non andando a ricercare la verità che potrebbe
realmente
aiutarli a
vivere meglio. Tutto ciò porterebbe i giovani a trasformare
la loro età più bella in
un grande falò.
Pietro
Serra
Sorso,
Febbraio 2008. |
Ancora una volta in Italia si
è ricordata per tutta la giornata del 27
gennaio
con degli speciali alla televisione ed alla radio la cosiddetta
“giornata della
memoria”.
Sia
chiaro che io non ho nulla in
contrario al ricordo di questo efferato
sterminio verso il popolo ebreo
effettuato dal regime nazista, però credo
che sia doveroso aprire
un’altra parentesi sulle foibe.
Mi
sorprende che la giornata sia
chiamata appunto “della memoria” e si
ricordi soltanto una volta
all’anno mentre sull’uccisione di centinaia e
centinaia
di italiani,
accusati apertamente dal regime comunista jugoslavo di essere
dei
criminali, non vengano ricordati, e la loro memoria addirittura sepolta.
Abbiamo
dimenticato per oltre 50 anni una delle pagine più buie e
dolorose
della nostra storia, con dei vuoti incolmabili e dei silenzi
che lasciano un
senso di nausea nelle nostre coscienze.
Dimentichiamo,
o meglio non ci
hanno fatto conoscere, che dei nostri
connazionali sono stati
massacrati senza alcuna pietà e con un inaudita
ferocia da parte del
regime comunista di Tito. Gli stessi comunisti ora chiamati
partigiani
che fecero una grande disinformazione tacciando chi ne evocava la
memoria di essere “fascisti”. E anche qui
bisognerebbe specificare che
il regime
fascista guidato da Benito Mussolini, era alleato al tedesco
di Adolf Hitler solo
per scopi politici. Non mi risulta infatti, così
come non risulta nei testi storici
che Mussolini abbia ucciso alcuno se
non al massimo mandato al confino, a
causa delle aberranti leggi
razziali. Quindi anche su la resistenza bisognerebbe
approfondire bene
la storia. Non i nostri salvatori che hanno cacciato con
l’aiuto
americano il regime di Mussolini ma gli stessi che ora riteniamo tanto
democratici
da far cadere un regime e che essendo per loro natura anti
fascisti uccisero
anche donne e bambini fedeli al Duce.
Ma
tornando al tema, peso che
evidentemente la colpa degli italiani, era proprio
di esser nati nella
nostra Nazione e quindi essere costretti ad emigrare o a servire
la
patria straniera. Fortunatamente parte di loro vennero esiliati ma
accolti come
degli esseri inferiori e indesiderati.
Concludo
con
un ricordo particolare verso questi uomini che morirono,
così come
gli
ebrei e tutte le altre “razze” massacrate dai
regimi totalitari
auspicando che la
storia, per la maggior parte in mano alla sinistra,
venga ricordata con un’unica
giornata per la memoria che ricordi tutte
le vittime di tutti i regimi totalitari.
Pietro Serra
Sorso,
Gennaio 2008.
|
La cosidetta emergenza rifiuti
è ormai un fatto consolidato che in realtà si
tratta di una emergenza politica, infatti da 14 anni si
susseguono ben 9
commissari scelti dal governo italiano e pagati tra l’altro
ben 400.000 €
l’anno è costata finora dal 1994 al 2007 1,5 Mld
di €, non sono serviti ad
iniziare a risolvere il gravissimo problema di salute pubblica, se
è vero come
denunciato dall’Agenzia di Protezione Ambientale che i fuochi
appiccati ai
rifiuti per le strade sviluppano grandi quantità della
pericolsa e nociva –diossina-.
L’ex commissario Di Palma che attualmente guida la provincia
di Napoli, spese
725 mila € in quattro anni di telefonate, il sistema
informatico per spiegare ai
cittadini come comportarsi sui rifiuti ha realizzato un call-center con
100
dipendenti in carico alla Ericsonn e risultato inutilizzato:
è costato 4 Mln di €.
La Corte dei Conti ha condannato Bassolino a risarcire il danno
erariale per 3,2
Mln di €. Bassolino è chiamato a rispondere assieme
ad altri funzionari regionali
il 28 gennaio in tribunale di imputazioni quali abuso, frode e truffa.
Inoltre
vi sono varie interrogazioni di consiglieri regionali di opposizione,
sulle
stranezze che vedono coinvolto il suo consulente Soprano e Impregilo
(gruppo
Fiat) sulla gestione e costruzione di due termovalorizzatori in
Campania e 7 impianti
di cdr, per la produzione delle cosidette –ecoballe- si
tratta dei rifiuti selezionati per
essere inviati o al termovalorizzatore ouure in discarica controllata.
Lo smaltimento
dei rifiuti è un grande affare anche per le ferrovie infatti
la Ecolog ex società Fs che
ha un credito con il commissario per l’emergenza in Campania
per 54 Mln di €, il
commissario Bertolaso accertò che finora il servizio di
trasporto in Germania è
costato 563 Mln di €. Attualmente è
l’unico soggetto abilitato, e carica ogni giorno
fino a 1200 tonnellate di rifiuti dei 7000 prodotti in Campania, dove
vengono trasferiti
all’inceneritore di Bremerhaven e alla discarica di Lipsia.
Il costo è attualmente di 400 €
a tonnellata. Ogni giorno un treno costa 200 mila € che sono
la metà di tutto il fatturato
italiano della Fs division Ecolog. La Corte dei Conti ha
evidenziato che sostenere una
spesa per decine di migliaia di euro al mese in stoccaggi e
trasferimenti porti ad
arricchire la malavita che sta dietro al mercato dei rifiuti (dati
Sole-24 Ore) Avviene che
la società scelta dal commissario straordinario
probabilmente il noto De Gennaro
coadiuvato da un generale ha tanti pieni poteri (decreto non ancora
pubblico)da
sospendere le leggi italiane sulla VIA (valutazione d’impatto
ambientale).
Cosi si può riaprire la discarica –esaurita-
Pianura. Risulta che i primi camion
di rifiuti scaricati dalla nave a Cagliari sono della ditta Fibe spa
pluriinquisita e
proprietaria di diverse diascariche e al centro di varie inchieste
della magistratura.
Inoltre i camion provengono da due discariche, quella di Acerra,
gestita dalla Asia
Napoli Spa, l’altra dalla Pomigliano Ambiente Spa.
Quest’ultima risulta a totale
partecipazione del comune di Pomigliano, dunque il denaro dei
contribuenti sardi e
italiani finiscono nelle Casse Comunali di amministratori che non sanno
e non vogliono
sino a prova contraria ( da giudicare in sede giudiziaria) risolvere il
problema sul
proprio territorio (dati Giornale di Sardegna) così come
previsto dalle vigenti norme
(decreto Ronchi) che tutti dal signor Soru attualmente Governatore al
suo collega
Bassolino devono rispettare ed applicare(anche quando sono iscritti nei
registri degli
indagati di reati). Per chiudere l’analisi campana,
c’è da osservare che le famose
ecoballe che vengono trasferite attgualmente solo in Germania, per lo
smaltimento
costano 170-205 € in treno; costa solo in stoccaggio ben 500
€.Ma noi Sardi
possiamo smaltire bruciandoli o nelle discariche come ha dichiarato il
Governatore
tornato dall’incontro con Prodi, nel quale hanno deciso di
tenere segreto l’accordo
che annulla la validità della legge regionale del 2001 che
impone che non possano
transitare nella nostra isola rifiuti di altre regioni a qualunque
titolo, oltre a tenere
segreto il quantitativo e la qualità dei rifiuti (in Tv si
sono visti cumuli di sacchetti,
materassi,batterie di auto e di elettrodomestici) che dovrebbero essere
quelli
raccolti con le ruspe dalle strade (dunque non si tratta delle ecoballe
pronte per
essere spedite in Germania, come più volte detto nella
televisione).
La Commissione Europea ha dato un ultimatum scaduto il 24 dicembre per
nuove aperture di discariche, dato che ciò non è
accaduto, si è aperta la
procedura d’infrazione alle direttive europee.
L’emergenza sanitaria causata
da rifiuti organici e dai fuochi nelle strade che a detta del Ministero
dell'Ambiente
e dell’ARPAC, sviluppano il noto agente cancerogeno
–diossina- sono alla base
della cosidetta “emergenza rifiuti”. Dato lo
smaltimento già avvenuto nel
termodistruttore chiamato anche valorizzatore di Macchiareddu, il quale
da notizie
di stampa risulta non idoneo al controllo delle emissioni di diossina?
Ma il
Governatore sardo ha dichiarato più volte nella Tv sarda che
si tratta di “lattuga,
come i rifiuti che anche noi produciamo”. Ma tutti i sardi
hanno visto le ruspe scaricare
sui camion i rifiuti raccolti,senza nessuna cernita. Esattamente come
ha denunciato la
Commissione d’Inchiesta che ha rilevato la presenza anche di
gomme con tanto di
cerchione metallico, all’interno di una ecoballa, e sostanze
altamente tossiche (relazione
del 2006). Per ultimo ecco la clamorosa notizia che la
Presidente del Consiglio
Regionale partenopeo è stata sottoposta ad una carcerazione
domiciliare assieme
ad altri 20 imputati di vari reati connessi con
l’attività di raccolta dei rifiuti.
Ma
ecco un quadro parziale della situazione de sa Sardynnia, grazie al
lavoro
realizzato dagli enti locali, su sollecitazione di Province e Regione:
il livello della
raccolta differenziata dei rifiuti è cresciuto, abbiamo
comunque un’autonomia di
smaltimento fino al 2010, non è tanto, considerato che
restiamo un’isola e che i rifiuti
non si trasferiscono con internet, come si fa con il denaro, siamo
comunque la prima
regione del cosidetto “mezzogiorno
d’Italia” con il 20 % di raccolta. Produciamo 860
mila tonnellate all’anno e la provincia di Cagliari ha la
percentuale più alta con il
34 % e i cittadini cagliaritani sono tra i maggiori produttori con 503
kg a testa, e
per incapacità della attuale giunta non si effettua ancora
la raccolta differenziata
su tutto il territorio, superati solo dai comuni turistici
quali Stintino dover nel periodo
estivo si arriva a 2000 kg. Esistono solo due termodistruttori chiamati
“valorizzatori” in
quanto producono energia, dall’incenerimento. Sono gli
impianti di Macchiareddu e
Macomer e trattano il 25 % del totale. Lo smaltimento dei rifiuti
urbani costa
mediamente in Sardinnya, 105 €, la più alta
è la tariffa di Macchiareddu con
135 € a tonnellata. C’è il grave problema
che nella provincia di Oristano il sito
di Bau Craboni è esaurito e si continua a conferire nella
discarica grazie alle
proroghe regionali che ne sospendono la chiusura. Per marzo
è prevista la
definitiva chiusura, salvo la accettazione fatta da tutti i sindaci di
ampliare la
discarica per altri 50 mila metri cubi, in caso contrario i rifiuti
andrebbero conferiti
da altre parti, costringendo così i comuni ad aumentare le
tariffe, dato l’alto costo
per il trasporto e lo smaltimento.Ma c’è
già finanziato un progetto della provincia
di Oristano per la costruzione di un impianto di termovalorizzaqzione a
recupero
di energia, con tecnologia molto avanzata. Le attuali volumetrie in
Sardegna
garantiscono altri due anni di autonomia. Naturalmente se si estende
come
previsto la raccolta differenziata, viene a diminuire la
quantità da portare
definitivamente in discarica al posto delle ceneri e quella limitata
raccolta di
rifiuti non recupearabili altrimenti. Un ottimo esempio che dovrebbe
seguire la
Giunta comunale di Cagliari è dato dai comuni del Parteolla,
da tre anni effettuano
la selezione dei rifiuti Dolianova, Settimo, Soleminis, Barrali e
Donori, mentre
Serdiana ha iniziato la raccolta differenziata solo dopo la chiusura
(si spera
definitiva senza ulteriori proroghe dell’impianto della
Ecoserdiana, attualmente
l’umido viene trasferito a Villacidro, il secco residuale a
Macchiareddu, il vetro
e la plastica e la carta ad altri impianti specializzati. In questo
quadro positivo
s’inserisce il problema di voler realizzare un impianto di
termodistruttotre a
Ottana contro il parere dato da comuni e provincia, la giunta regionale
insiste
anche oggi nel 2008.
Le
ultime notizie raccontano che l’Assesore regionale
all’Ambiente della Sardegna,
ha rivelato che dobbiamo accogliere 5-6000 tonnellate di rifiuti, che
verranno
bruciati a Macchiareddu , in forma di non intralciare la
routine, noi sappiamo
che i rifiuti che arrivano dalla Campania, sono i cumuli abbandonati da
vari giorni nelle strade.
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