Attivarsi per far venir meno quel finanziamento pubblico che rende possibile l’ adozione di scelte editoriali contro gli stessi lettori; Inviando lettere di protesta ai due quotidiani; Considerato che non pochi lettori acquistano il giornale locale per tenersi informati sulle morti, dando vita ad una cooperativa di giovani che gestiscano online i necrologi e che stampino un foglio per tutta l’ isola, da vendere nelle edicole al costo massimo di 20 centesimi.
FORMA DELLA PROTESTA.
Non acquistare il quotidiano locale secondo un preciso calendario, diciamo a partire dal 20 giugno (dopo le elezioni europee), impegnandosi all’acquisto alternativo di altro quotidiano non locale (l’ intento non è certo quello di danneggiare gli edicolanti). Tale forma di protesta scatta dopo dieci giorni dalla mancata pubblicazione di una lettera in Sardo, appositamente scritta e indirizzata ai due maggiori quotidiani locali e si interrompe nel caso di un cambiamento di linea dei giornali.
PUBBLICIZZAZIONE DEL CALENDARIO DI PROTESTA.
Tramite tutti i siti internet disponibili, radio, TV locali, ogni altra civile forma di pubblicità, compreso un eventuale annuncio preventivo a pagamento, IN SARDO, su L’ Unione sarda e La Nuova Sardegna.